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  EMC
La Compatibilità elettromagnetica (EMC) è il ramo delle scienze elettriche che studia la generazione involontaria, la propagazione e la ricezione di energia elettromagnetica con riferimento agli effetti indesideratii (l'Interferenza Elettromagnetica, o EMI) che tale energia potrebbe indurre. L'obiettivo della EMC è il corretto funzionamento, nello stesso ambiente elettromagnetico, di diverse apparecchiature che utilizzano fenomeni elettromagnetici, e di evitare qualsiasi effetto di interferenza.

Al fine di raggiungere questo obiettivo, EMC persegue due diversi tipi di problemi. Le questioni di emissione sono collegate alla generazione di energia elettromagnetica superflua, e alle contromisure che dovrebbero essere adottate al fine di ridurre tale generazione e per evitare la fuga di ogni residuo di energia in ambiente esterno. Le questioni di suscettibilità o immunità, al contrario, fanno riferimento al corretto funzionamento delle apparecchiature elettriche in presenza di perturbazioni elettromagnetiche non pianificate. 

L'Interferenza elettromagnetica (EMI) e l'Interferenza a radio Frequenza (RFI) sono in genere causate dalla rapida azione di commutazione elettronica di semiconduttori, relè, ecc con conseguente inquinamento elettromagnetico. Le interferenze disturbano la ricezione di trasmissioni radio e possono causare il malfunzionamento di apparecchiature elettriche ed elettroniche particolarmente sensibili e causare gravi interferenze su una vasta gamma di frequenza, a causa della commutazione molto veloce di componenti elettronici come ad esempio gli IGBT.

Le interferenze elettromagnetiche si riferiscono al rumore che si sviluppa su tutto spettro elettromagnetico. Le interferenze radio si riferiscono al rumore generato nela parte dello spettro utilizzato specificamente per le trasmissioni radiotelevisive.

Le interferenze EMI possono essere propagate in due modi; condotte lungo connessioni di ingresso e di uscita dei cavi e irradiate attraverso la trasmissione diretta, capacitiva e induttiva ecc.

Un dispositivo è ritenuto conforme all'EMC quando:

- entrambi i livelli delle interferenze condotte e irradiate stanno al di sotto di limiti specificati.
- l'immunità o suscettibilità alle interferenze irradiate o condotte stanno al di sotto di limiti specificati.

In passato, al di fuori del campo militare, l'EMC non è stata di fondamentale importanza per i costruttori di macchine e apparecchiature, e non vi è stato un regime di controllo dell'EMC. I fusibili in ingresso alle apparecchiature elettriche sono stati l'unica protezione per il mondo commerciale. Dove alti livelli di emissione sono stati un potenziale problema (ad esempio con i forni a microonde), i fabbricanti hanno confinato le emissioni tramite la scelta di alcune bande di frequenza industriale, scientifica e medica (ISM) caratterizzate da limiti molto alti.

Con la proliferazione di oscillatori di sincronismo per i moderni circuiti digitali, un concomitante incremento della loro velocità di commutazione (aumento delle emissioni), e un abbassamento delle tensioni di alimentazione (aumento della sensibilità), l'EMC è diventata sempre più una fonte di preoccupazione. Molte nazioni hanno preso coscienza che l'EMC è un problema crescente ed hanno emanato  direttive per i fabbricanti di apparecchiature elettroniche digitali, in cui sono definiti i requisiti essenziali a cui il fabbricante si deve attenere prima della vendita e commercializzazione delle apparecchiature. Sono state istituite organizzazioni in ogni nazione e in tutta Europa per elaborare e salvaguardare queste direttive.

Più recentemente, l'uso sempre maggiore di comunicazioni mobili e canali radiotelevisivi ha messo una grande pressione sullo spettro di frequenze disponibili. Le autorità di regolamentazione hanno avvicinato e affollato sempre di più le allocazioni di frequenza disponibili, confidando su metodi di progettazione sempre più sofisticati che tengano conto dell'EMC, in particolare nella elaborazione digitale, per mantenere le interferenze a livelli accettabili. I sistemi digitali sono intrinsecamente meno sensibili rispetto ai vecchi sistemi analogici, ed offrono anche modi molto più facili (come il software) per attuare efficaci misure di protezione.

La Direttiva 2004/108/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 dicembre 2004, concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative alla compatibilità elettromagnetica disciplina da un lato le emissioni elettromagnetiche delle apparecchiature, al fine di garantire che, nella sua destinazione d'uso, tali apparecchiature non disturbino radio e telecomunicazioni, nonché altre apparecchiature. D'altro canto la direttiva disciplina anche l'immunità di tali attrezzature a interferenze e mira a garantire che le apparecchiature non siano disturbate da emissioni radio normalmente presenti se utilizzate come previsto.

L'obiettivo principale della direttiva EMC è quindi di regolamentare la compatibilità delle attrezzature in materia di Compatibilità Elettromagnetica. Al fine di raggiungere questo obiettivo, le disposizioni sono state messe in atto in modo tale che:
- Attrezzature (apparecchi e impianti fissi) devono essere conformi ai requisiti della Direttiva EMC quando sono immesse sul mercato e / o messe in servizio;
- Per gli impianti fissi è richiesta l'applicazione della buona pratica ingegneristica, con la possibilità per le autorità competenti degli Stati membri di imporre misure se sono presenti non conformità.

La valutazione della conformità per gli apparecchi comporta un'auto Dichiarazione del costruttore, con possibilità di utilizzare volontariamente un organismo notificato nella valutazione della documentazione tecnica del fabbricante.

Un periodo di transizione è in vigore per due anni a partire dal 20 luglio 2007 per le apparecchiature immesse sul mercato comunitario anteriormente a tale data, a condizione che non vengano apportate modifiche agli apparecchi o alle specifiche dichiarate.

I costruttori attestano la conformità delle loro attrezzature alle disposizioni della direttiva redigendo una dichiarazione CE di conformità e apponendo il marchio CE. Gli apparecchi possono quindi essere immessi sul mercato europeo senza ulteriori vincoli normativi per quanto riguarda gli aspetti disciplinati dalla direttiva.

Essa si applica allo Spazio economico europeo (SEE) e al territorio di un certo numero di paesi candidati nel quadro di un pre-accordo di adesione chiamato "PECA". Inoltre, tramite il meccanismo degli accordi di reciproco riconoscimento (MRA), sono stati designati organismi di valutazione della conformità ai sensi della presente direttiva in una serie di altre realtàcommerciali.

E' disponibile una Guida per aiutare nelle comuni applicazioni della direttiva 2004/108/CE che, pur non avendo peso di legge, si occupa di una serie di questioni pratiche e che può essere di interesse per i produttori. Vedi la nuova PDF format Guida per la Direttiva EMC 2004/108/CE (21 maggio 2007).

English Lista dei titoli e dei riferimenti alle Norme Armonizzate relative all'EMC



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